Votami

22 set 2016

Confettura di prugne al forno



Si sta concludendo la stagione e così anche la produzione di frutta e verdura estiva; in questo periodo le prugne o susine sono la frutta del momento, dolcissime e stuzzicose ma con un grande difetto legato alla maturazione che sopraggiunge all'improvviso compromettendo la conservazione per lunghi periodi.
Allora, il mio segreto, in questi frangenti è consumare subito buona parte di quelle mature, mangiandole e facendo marmellate così da non perderne nemmeno una perché mi piacciono davvero tanto.

Ma questa volta ho tradito la mia adorata Christine Ferber e le sue fantastiche confetture che richiedono, però, parecchio tempo per la preparazione e ho utilizzato la ricetta che spesso seguiva mia mamma in questo periodo, quando preparava una deliziosissima confettura di prugne e fichi settembrini.
La cottura è al forno ed è perfetta quando si hanno grossi quantitativi di frutta perché non si ha il vincolo di dover seguire la cottura continuamente.

Tenete pronti i vasetti sterilizzati come al solito e quando poi sfornate la confettura, decidete se frullarla o lasciarla a pezzettoni, poi invasate ancora bollente: girate il vasetto, tempo 5 minuti per la formazione del sottovuoto et....voilà il gioco è fatto!






CONFETTURA DI PRUGNE COTTA AL FORNO

2 kg di prugne
800 g di zucchero
cannella in polvere

vasetti sterilizzati
pirofila da forno

Scalda il forno a 220°
Lava bene le prugne nell'acqua e asciugale con un canovaccio
Tagliale a pezzi e privale del nocciolo interno
Versa le prugne in una capiente pirofila da forno e unisci lo zucchero e una spruzzata di cannella a piacere
Condisci bene con un cucchiaio
Inforna per 90 minuti senza girare
A cottura ultimata estrai la pirofila dal forno e scegli se frullare o lasciare i pezzi interi di frutta
Invasa subito la confettura ancora bollente e procedi alla formazione del sottovuoto
Sistema nella dispensa











19 set 2016

Sfogliatelle che passione!



La frolla o la riccia?
Indovina un pò di chi o cosa sto parlando?
Sto parlando delle sfogliatelle, le mie preferite tra i dolci napoletani: semplici, belle e ricche di profumi come solo loro sanno essere.

E come tutti i dolci più buoni, anche questo è nato per caso, nel convento di Santa Rosa da Lima sulla costiera Amalfitana, utilizzando gli avanzi della cucina, semolino in particolare, che una suora ebbe l'idea di unire ad un poco di limoncello e frutta secca e chiudendolo in un guscio di pasta sfoglia.

Un successone che da allora è diventato il dolce napoletano per eccellenza, con una variante di base fatta anche con la pasta frolla: deliziose in entrambi i casi, ma decisamente più semplici da fare se di pasta frolla.

Non possiamo tralasciare tra i  nostri esperimenti culinari di provare a farle almeno una volta: dunque, ecco qua la ricetta per realizzarne una ventina:
resto in attesa...







SFOGLIATELLA LA FROLLA
dosi per circa 20 pezzi

per la frolla
300 g di farina
1 uovo e 1 tuorlo
80 g di zucchero
130 g di burro morbido
1 cucchiaino di zucchero a velo

per il ripieno
250 g di acqua
75 g di zucchero a velo
75 g di semolino
120 g di ricotta
1 uovo
120 g di bucce di arancia candita
cannella in polvere
aroma di arancia / liquore di arancia

formina rotonda o coppapasta


Prepara la pasta frolla come da ricetta base e lascia riposare in frigorifero per un quarto d'ora/mezz'ora
Versa l'acqua in un pentolino e porta ad ebollizione
Quando l'acqua bolle versa il semolino a pioggia e gira vigorosamente fino ad ottenere una crema densa e corposa
Versa in un contenitore e lascia raffreddare
Unisci l'uovo, lo zucchero a velo, la cannella con dose a piacere, l'essenza o il liquore, i canditi, la ricotta e amalgama bene fino ad ottenere un composto morbido e bene equilibrato
Lascia raffreddare in frigorifero per un poco
Scalda il forno a 180°
Stendi la frolla e ricava tanti dischetti spessi circa 2 mm
Disponi un cucchiaino di impasto al centro e copri con un'altro dischetto avendo cura di schiacciare bene soltanto i lembi dei due dischetti, magari con l'aiuto di un coltello
Sistema le sfogliatelle sulla placca del forno e fai cuocere a 190° per 25/30 minuti o finché saranno bene dorati
Servi tiepidi con abbondante zucchero a velo e cannella












09 set 2016

Bagnetto verde



Cominciamo a tirare le fila delle conserve preparate e di quelle che mancano e di quelle che "vorremmo provare a fare" ma, non si sa come, l'elenco è sempre più lungo di anno in anno.

Io, come credo tante di voi, sto cominciando a pulire il mio orticello visto che la stagione volge al termine e viste le numerose grandinate alle quali, poveretto, è stato sottoposto quest'estate devastandolo davvero tanto.
E tra i miei raccolti per ultimo mi tengo il prezzemolo che amo conservare pure questo così come faccio per il basilico; però, oltre i soliti cubetti da congelare di prezzemolo tritato, preparo anche qualche vasetto di bagnetto verde, una salsina piemontese deliziosa, nata per accompagnare il lesso o il bollito, ma che vi garantisco che anche solo spalmata sul pane ha un suo perchè.

Ecco quindi il procedimento, semplicissimo, con il quale otterrete un bel quantitativo di salsa: versatela in vasetti sterilizzati e poi procedete alla bollitura dei vasetti per conservarli nelle vostre dispense.
E poi spero mi penserete quest'inverno!







BAGNETTO VERDE
dosi per 6 persone

100g di prezzemolo fresco, lavato e asciugato
2 tuorli di uovo sodo
6 filetti di acciughe sott'olio
mezzo spicchio di aglio
2 cucchiai di capperi
1 pizzico di sale
50g di pan grattato
180g di olio extravergine di oliva
30g di aceto di vino



Tritare il prezzemolo con la mezzaluna o con l'aiuto di un frullatore/mixer
Versare il tutto nel frullatore e aggiungere i tuorli, le acciughe, l'aglio, i capperi, un pizzico di sale e il pane: frullare tutto bene
Aggiungere l'olio e l'aceto: emulsionare bene
Servire oppure conservare nei vasetti sterilizzati ed effettuare la bollitura










28 ago 2016

Confettura di more alla Ferber




Il tempo è quello giusto,
orti, giardini e boschi ne sono pieni: cosa sono?
Le more!!

Benvenute anche quest'anno, mitici frutti neri dalle mille proprietà benefiche che, naturalmente, non potevo risparmiare di impiegare in qualche deliziosa confiture proposta dalla nostra cara amica Christine Ferber.

E allora eccola, la confettura di more di bosco, davvero buona e ricca di more intere e dolcissime, caratteristica di tutte le ricette di Christine: una vera chicca per una colazione di lusso.

Dunque buon breakfast a chi rientra a lavoro!







CONFETTURA DI MORE

1 kg di more
800 g di zucchero
il succo di un limone

Pulisci le more e passale rapidamente sotto l'acqua
Versa le more in una pentola per marmellate e mescolale con lo zucchero e il succo di limone
Porta ad ebollizione e spegni
Versa il composto in un contenitore, copri con il coperchio o con la pellicola trasparente e fai riposare per una notte
Il giorno dopo, riporta la preparazione sul fuoco e gira delicatamente
Porta la cottura a fuoco vivo per circa 5/10 minuti avendo cura di rimuovere la schiuma che si forma in superficie
Verifica di tanto in tanto la nappatura della confettura e poi procedi a versare calda nei barattoli sterilizzati.